Gaetano Terlizzi

Profilo Pedagogico e Professionale

Sono pedagogista e formatore, impegnato da anni nei servizi educativi e socio-assistenziali rivolti alle persone in situazioni di fragilità.

 

Il mio percorso professionale si sviluppa all’interno dei contesti dell’educazione, dell’inclusione sociale e della disabilità, con una particolare attenzione ai disturbi dello spettro autistico e ai percorsi di costruzione del progetto di vita.

 

Nel corso della mia esperienza ho ricoperto ruoli di coordinamento nei servizi educativi, di consulenza nei sistemi di welfare territoriale e di responsabilità istituzionale, affiancando all’attività professionale una costante esperienza nella formazione e nella docenza universitaria.

Gaetano Terlizzi

Le Radici della mia Identità Educativa

 

Il mio percorso formativo e professionale nasce dall’incontro con le persone e dalle esperienze maturate nei contesti educativi e sociali. Se dovessi definire la mia formazione direi che essa si è costruita nel tempo attraverso lo studio, certamente, ma soprattutto attraverso le relazioni, gli incontri e le esperienze che hanno segnato profondamente il mio cammino umano e professionale.

La pedagogia, per me, non è mai stata soltanto una disciplina accademica. È stata prima di tutto un’esperienza umana e relazionale, un modo di stare accanto alle persone, di ascoltare le loro storie e di provare, insieme, a costruire percorsi di crescita, autonomia e inclusione.

Una delle esperienze che ha inciso più profondamente nella mia formazione personale ed educativa è stata quella vissuta negli ambienti salesiani. L’incontro con il metodo preventivo di Don Bosco, fondato sull’accoglienza, sulla presenza educativa e sull’ascolto empatico dei ragazzi, ha rappresentato per me una vera scuola di vita.

In quel contesto ho imparato che l’educazione non nasce dalla distanza ma dalla vicinanza; non dalla rigidità delle regole, ma dalla capacità di costruire relazioni autentiche e significative. Il metodo preventivo mi ha insegnato che educare significa prima di tutto stare accanto, condividere tempo, ascolto e fiducia, creando un ambiente in cui ogni ragazzo possa sentirsi accolto e riconosciuto nella propria unicità.

Accanto a questa esperienza, un passaggio altrettanto significativo della mia crescita umana è stato il percorso di volontariato vissuto con UNITALSI. Attraverso il servizio accanto alle persone malate e con disabilità ho potuto entrare in contatto diretto con situazioni di grande fragilità.

Stare accanto a queste persone non è stato semplicemente un gesto di solidarietà, ma una vera scuola di umanità. In quei momenti ho compreso quanto la relazione con chi vive una condizione di vulnerabilità richieda delicatezza, rispetto e capacità di ascolto. Ho imparato che la fragilità non è soltanto una realtà da assistere, ma anche una dimensione che può insegnare molto a chi si mette in relazione con autenticità.

Queste esperienze hanno contribuito ad aprire dentro di me una sensibilità sempre più forte verso le situazioni di fragilità umana e sociale, orientando progressivamente le mie scelte di studio e di lavoro verso l’ambito educativo e dell’inclusione.

Gaetano Terlizzi

La formazione accademica

Il desiderio di comprendere più a fondo i processi educativi e sociali mi ha portato ad affiancare all’esperienza sul campo un percorso di studio universitario articolato.

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Lettere e Filosofia – indirizzo storico artistico presso l’Università degli Studi di Palermo, con il massimo dei voti e la lode.

Questo percorso mi ha permesso di approfondire la dimensione culturale e simbolica dell’esperienza umana, sviluppando uno sguardo attento ai linguaggi e alle narrazioni che attraversano la vita delle persone.

Successivamente il mio percorso si è orientato sempre più verso l’ambito pedagogico ed educativo, portandomi a conseguire la Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione e la Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, approfondendo le teorie pedagogiche, sociologiche e psicologiche dell’educazione, con particolare attenzione ai contesti della fragilità e dell’inclusione sociale.

Parallelamente ho intrapreso percorsi di specializzazione attraverso il Master Universitario di I livello in Evoluzione e sviluppo delle Scienze Pedagogiche e il Master Universitario di II livello in Applied Behavior Analysis (ABA), realizzato in collaborazione tra Consorzio Universitario Humanitas, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Università LUMSA di Roma.

Questo percorso mi ha consentito di approfondire scientificamente gli interventi educativi nei disturbi dello spettro autistico e di acquisire competenze specifiche nell’analisi del comportamento applicata.

Gaetano Terlizzi

L’Esperienza nei Servizi Educativi e Sociali

Nel corso del mio percorso professionale ho maturato esperienze significative nella gestione e nel coordinamento di servizi educativi e socio-assistenziali rivolti a persone in situazioni di fragilità.

 

Per diversi anni ho svolto il ruolo di coordinatore e responsabile di strutture educative residenziali per minori e ragazze madri, contesti nei quali ho potuto confrontarmi con situazioni familiari complesse e percorsi educativi delicati, sviluppando competenze nella gestione delle équipe educative e nel lavoro di rete con i servizi sociali e le istituzioni.

 

Successivamente il mio percorso professionale si è orientato sempre più verso il lavoro con le persone con disabilità, assumendo responsabilità nella gestione e nel coordinamento di centri educativi dedicati alle persone con disabilità, con particolare riferimento ai servizi rivolti a bambini, ragazzi e giovani adulti con disturbo dello spettro autistico.

 

In questi contesti ho lavorato alla costruzione di percorsi educativi e abilitativi personalizzati, promuovendo un approccio multidisciplinare e ponendo sempre al centro la persona e il suo progetto di vita.

 

Parallelamente ho svolto attività di consulente esterno nei servizi sociali territoriali, collaborando con i Distretti socio-sanitari D. 8 e D. 11, contribuendo alla realizzazione di interventi legati alle politiche di inclusione sociale e ai programmi di contrasto alla povertà.

La Responsabilità nelle Istituzioni

Un’esperienza particolarmente significativa del mio percorso è stata la nomina a Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta.

 

Questo incarico mi ha consentito di confrontarmi con una dimensione istituzionale complessa e delicata, entrando in contatto con storie familiari difficili e situazioni di vulnerabilità minorile, nelle quali la tutela dei minori richiede un dialogo costante tra dimensione giuridica ed educativa.

 

Accanto a questo ruolo ho assunto anche un impegno civico come Presidente della Consulta delle Persone con Disabilità del Comune di San Cataldo, uno spazio di partecipazione e confronto tra istituzioni, associazioni, famiglie e servizi del territorio, finalizzato alla promozione dei diritti delle persone con disabilità e alla costruzione di politiche locali sempre più inclusive.

La Docenza e la Trasmissione dell’ Esperienza

Nel corso degli anni ho affiancato al lavoro educativo anche un’intensa attività di formazione. Ho svolto docenze in diversi corsi di formazione rivolti a operatori sociali ed educatori impegnati nei servizi alla persona.

L’esperienza più significativa si è sviluppata in ambito universitario come docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi di Messina, nei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.

In particolare presso l’Università degli Studi di Messina svolgo da diversi anni attività di docenza nei laboratori dedicati alla formazione degli insegnanti di sostegno, affrontando temi legati al progetto di vita, agli interventi psicoeducativi e alle tecniche comunicative nei contesti della disabilità.

Nel tempo ho compreso che il vero obiettivo dell’educazione non può limitarsi all’acquisizione di abilità o competenze specifiche.

Il compito più grande dell’educazione è accompagnare la persona nella costruzione del proprio progetto di vita.

Questo significa guardare oltre il presente, immaginare possibilità, creare contesti di inclusione e partecipazione, affinché ogni persona possa trovare il proprio posto nella comunità.

È questa la visione che oggi guida il mio lavoro: una pedagogia che nasce dalla relazione, si nutre dell’esperienza e guarda sempre alla dignità e alle possibilità di crescita di ogni persona.

Guardando al mio percorso professionale e umano, riconosco che la formazione più significativa non è stata soltanto quella racchiusa nei titoli di studio o negli incarichi ricoperti, ma soprattutto quella nata dagli incontri.

Ogni esperienza vissuta nei servizi educativi, nelle istituzioni, nella formazione e nella relazione con bambini, ragazzi e giovani adulti ha contribuito a costruire il mio modo di intendere la pedagogia.

Credo profondamente in un’educazione che metta al centro la persona, la sua dignità e le sue potenzialità. Un’educazione capace di guardare oltre le difficoltà e le fragilità per riconoscere in ogni individuo una possibilità di crescita e di partecipazione alla vita della comunità.

 

Per questo considero il lavoro educativo non soltanto una professione, ma una responsabilità e un impegno civile: accompagnare le persone nei loro percorsi di sviluppo e contribuire alla costruzione di contesti sociali più inclusivi, in cui ciascuno possa trovare il proprio spazio e realizzare il proprio progetto di vita.