Oltre il capriccio: il comportamento problema come forma di comunicazione
Spesso, quando vediamo un bambino urlare, lanciare oggetti o ferirsi, la prima reazione è etichettare il comportamento come un semplice capriccio, ma molti studiosi ed educatori concordano nel vedere quel comportamento come un tentativo di comunicare bisogni, desideri o disagio quando la persona non dispone di abilità comunicative adeguate. Il comportamento problema non nasce dal caso: è mantenuto da conseguenze che lo rinforzano, come l’ottenere attenzione, evitare un compito, accedere a un oggetto preferito o regolare uno stato interno, quindi rappresenta un modo, per quanto non convenzionale, di “dirci” qualcosa. Riconoscere questa funzione comunicativa permette di passare da un approccio punitivo a uno rispettoso del messaggio sottostante, ponendo l’accento sul perché il comportamento si manifesta piuttosto che sulla sua semplice soppressione.[2][3][1]
È importante ricordare che non parliamo solo di bambini che non hanno sviluppato il linguaggio verbale: anche bambini che parlano bene possono, in alcune situazioni, non riuscire a usare le parole per esprimere ciò che provano e finiscono per comunicare attraverso il comportamento. Pensiamo al bambino che, invece di dire “sono stanco” o “ho paura di sbagliare”, si oppone, urla o butta a terra il materiale; oppure al bambino che, al posto di chiedere “giochi con me?”, spinge o infastidisce i compagni. In questi casi il problema non è solo “saper parlare”, ma riuscire a usare il linguaggio (verbale e non verbale) per chiedere aiuto, per dire basta, per esprimere frustrazione o per costruire relazioni.[4][5][6][7]
Per capire il “perché” di ciò che accade si ricorre all’analisi funzionale del comportamento, uno strumento osservativo che mette in relazione quello che succede prima, durante e dopo un episodio critico, aiutandoci a cogliere il senso del comportamento e la sua funzione comunicativa. Solo conoscendo la funzione è possibile progettare un intervento realmente efficace, anziché limitarsi a contenere il sintomo. Una volta individuata la funzione, l’intervento più indicato è il Training per la Comunicazione Funzionale (FCT), che prevede l’insegnamento di una risposta comunicativa alternativa in grado di ottenere lo stesso rinforzo del comportamento problema, ma con modalità più socialmente accettabili. Questo nuovo comportamento deve garantire lo stesso risultato, però con minor sforzo e maggiore adattabilità, così da risultare funzionalmente equivalente al precedente. Il FCT si basa sul rinforzo costante dell’uso della risposta comunicativa, riducendo gradualmente le occasioni in cui il comportamento problema viene ancora rinforzato, e ha dimostrato riduzioni sostanziali di vari tipi di comportamento problema sia in età evolutiva che in età adulta, migliorando la qualità della vita della persona e dei suoi caregiver.[8][9][10][2]
Un comportamento problema può servire, ad esempio, a fuggire o evitare un compito vissuto come troppo difficile o faticoso: il bambino che, quando arriva il momento dei compiti di matematica, butta a terra il materiale, si oppone o inizia a disturbare può star dicendo “è troppo per me, non ce la faccio, ho bisogno di aiuto o di una pausa”, oppure può cercare di ottenere qualcosa di concreto (come il tablet o un gioco) al posto dell’attività che non vuole fare, mostrando così sia la funzione di evitamento sia quella di accesso a qualcosa di desiderato. In altri casi il comportamento problema serve soprattutto a ottenere attenzione o a procurarsi una certa stimolazione interna: il bambino che urla, fa il “buffone” in classe o provoca i compagni può comunicare “guardami, occupati di me”, mentre chi corre avanti e indietro, si dondola continuamente o si morde le maniche sta cercando di regolare il proprio stato emotivo e sensoriale, cioè di sentirsi più calmo o più “sveglio” attraverso l’autostimolazione.[11][12][13][8]
Nella letteratura sull’analisi funzionale, il livello di accordo tra osservatori nell’identificare la funzione comunicativa dei comportamenti problema raggiunge valori molto elevati: in alcuni studi il coefficiente di concordanza (gamma) varia tra il 97 % e il 100 %, indicando che quasi tutti gli esperti concordano sulla funzione sottostante al comportamento. Questo dato supporta l’affermazione che la quasi totalità dei comportamenti problema sorga da una carenza di comunicazione funzionale, poiché quando la persona riesce a esprimere i propri bisogni in modo adeguato, la necessità di ricorrere a comportamenti problema diminuisce drasticamente. Vedere il comportamento problema come un tentativo di comunicazione cambia radicalmente il modo di intervenire: anziché punire, si insegna; anziché ignorare, si ascolta; anziché sopprimere, si sostituisce con una modalità più adattiva. L’approccio basato sull’analisi funzionale e sul Functional Communication Training offre strumenti concreti per rispettare il messaggio che la persona sta cercando di trasmettere, promuovendo allo stesso tempo autonomia e benessere.[3][14][15][1][2]
Fonti:
– FeelMyVoice – *Applicazioni del FCT: Training per la Comunicazione Funzionale*[10]
– CoachFamiliare – *Comunicazione e comportamento problema: innovative strategie*[1]
– SovrazonaleCAA – *Problemi di comportamento e comunicazione aumentativa*[2]
– Istituto Psycomentis – *Comunicazione funzionale, Tecnico ABA e “Autismo”*[15]
– IC Scalea – *Il trattamento dei comportamenti problema*[3]
– Unobravo – *Analisi funzionale del comportamento e parent training*[8]
– Erickson – *L’analisi funzionale dei comportamenti problema: una rassegna*[14]
– Altre risorse su comportamenti problema, funzioni (attenzione, fuga, accesso, autostimolazione) e ricadute emotivo-relazionali[5][6][7][12][13][4][11]
Riferimenti:
[1] Comunicazione e comportamento problema: innovative strategie https://coachfamiliare.it/comunicazione-e-comportamento-problema-innovative-strategie/
[2] [PDF] Problemi di comportamento e comunicazione aumentativa http://sovrazonalecaa.org/documenti_condivisi/comportamento.pdf
[3] [PDF] IL TRATTAMENTO DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA – IC Scalea https://archivio.icscalea.edu.it/attachments/article/821/Corso%20Autismo-ABA%20Scalea%202016%20D’Elia%20(parte%204).pdf
[4] Comportamenti problema nei bambini: cosa sono e come affrontarli https://upbility.it/blogs/news/comportamenti-problema-nei-bambini-cosa-sono-e-come-affrontarli
[5] Comportamenti Problema e Comunicazione – neuropsicomotricista https://www.neuropsicomotricista.it/argomenti/tesi-di-laurea-in-tnpee/favorire-la-relazione-e-ridurre-i-comportamenti-problema-in-bambini-con-disturbi-dello-spettro-autistico/comportamenti-problema-e-comunicazione.html
[6] Quando il comportamento di mio figlio può essere definito ‘problema’? https://www.stateofmind.it/2020/03/comportamenti-problema-funzioni/
[7] Disturbo del linguaggio: quali conseguenze emotive – Anastasis https://www.anastasis.it/disturbi-del-linguaggio/ritardo-e-disturbo-di-linguaggio-conseguenze-emotivo-e-relazionale/
[8] Analisi funzionale del comportamento e parent training – Unobravo https://www.unobravo.com/post/analisi-funzionale-comportamento-parent-training
[9] L’ANALISI FUNZIONALE NEI COMPORTAMENTI … https://didawiki.cli.di.unipi.it/lib/exe/fetch.php/tic-didspec/abc-introduzione.pdf
[10] Applicazioni del FCT: Training per la Comunicazione Funzionale https://www.feelmyvoice.it/2024/09/05/applicazioni-del-fct-training-per-la-comunicazione-funzionale/
[11] Autismo: cosa sono i comportamenti problema e come intervenire https://www.stateofmind.it/2019/12/autismo-comportamenti-problema/
[12] Autismo: comportamenti “problema” e possibilità di intervento https://www.tieniamente.it/2021/12/comportamento-problema-possibilita-di-intervento/
[13] [PDF] Analisi funzionale dei comportamenti problema https://risorseonline.erickson.it/materiali/comportamenti-problema-e-alleanze-psicoeducative/pdf/10.pdf
[14] [PDF] Comprendere i meccanismi di rinforzamento dei comportamenti … https://risorseonline.erickson.it/materiali/comportamenti-problema-e-alleanze-psicoeducative/pdf/3.pdf
[15] Comunicazione funzionale, Tecnico ABA e “Autismo “ https://www.istitutopsycomentis.it/comunicazione-funzionale-tecnico-aba-e-autismo/

